DIMISSIONE COLLAUDATORE STATICO DI UN'OPERA PUBBLICA

DOMANDA:

un ingegnere incaricato di collaudo statico di un'opera pubblica, può dimettersi dall'incarico con una semplice comunicazione di dimissioni ( i lavori sono iniziati da 3 mesi) ?

RISPOSTA:

si esplicita che un tecnico incaricato di redigere il collaudo statico, di un’opera pubblica o di un intervento privato, ha facoltà di rassegnare le dimissioni dandone tempestiva comunicazione scritta al committente (stazione appaltante) e al direttore dei lavori.

> Il committente (stazione appaltante) deve provvedere a nominare un altro tecnico abilitato e attraverso l’apposito modulo deve comunicare al competente ufficio del genio civile la sostituzione del collaudatore statico, sospendendo nelle more le lavorazioni attinenti la parte strutturale dell’opera.

> Il collaudatore statico dimissionario deve redigere un verbale di consistenza delle opere al momento delle dimissioni da trasmettere al collaudatore subentrante (anche per il tramite del direttore dei lavori) assieme ai verbali relativi ai sopralluoghi effettuati in corso d’opera.

> Il direttore dei lavori deve annotare sul Giornale dei lavori la sostituzione del collaudatore.

> Il collaudatore subentrante redigerà ad ultimazione dei lavori il  certificato di collaudo statico (relativo all’intera opera) allegando allo stesso, oltre ai verbali di eventuali prove effettuate sull’opera ed ai propri verbali di visita e sopralluogo, anche i verbali ricevuti dal collega uscente.

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